Baudo, Sgarbi e Iva all’attacco: la domenica in tv è tutta un litigio

programmi sul Festival Anche Apicella si lamenta per la par condicio

Baudo, Sgarbi e Iva all’attacco: la domenica in tv è tutta un litigio

DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
SANREMO — Pippo Baudo contro Mina. Sgarbi contro Benigni. La Zanicchi contro Benigni e Bonolis. Le polemiche del Festival si prendono anche «Domenica in».

Si parte da Massimo Giletti, in diretta dall’Ariston. Dopo il fair play dei giorni scorsi, all’«Arena » la Zanicchi si sfoga. «E poi non ne parliamo più. Sono profondamente offesa come donna. Sono stata insozzata e non me lo merito. Lui è un grande attore, ho pianto per il suo Dante a teatro, ma non si può permettere di infangare una persona. Con l’avallo di Bonolis che non è intervenuto a interromperlo, non ha avuto il coraggio di intervenire. Ha tirato in ballo cose sgradevoli, prima che io cantassi. Ma anche se lo avesse fatto dopo mi sarei comunque risentita come mamma, nonna e donna. Ho nipoti che vanno a scuola e adesso mi vergogno». Si attacca al treno della polemica Vittorio Sgarbi: «Benigni è un leader politico. Se viene a fare il comico non può parlare di Iva in riferimento a Berlusconi attaccandola sul piano politico. Con la Carrà disse 50 volte il nome gnocca in maniera spiritosa e adesso si preoccupa per la canzone».

E più avanti, sbraitando: «Restituisca i soldi. È un comunista, anche lui è un leader politico visto che ha fatto la campagna elettorale per Prodi». Anche Al Bano punzecchia il comico: «Parla uno che ha toccato gli attributi di Baudo, ha dato del Wojtylaccio al Papa…».

Nello spazio di Monica Setta, dopo il tira e molla dei giorni scorsi causa par condicio, Mariano Apicella, il menestrello di Berlusconi, ha cantato la canzone scritta con il testo del premier. L’escamotage per poterlo ospitare è stato quello di invitare anche le Appassionante, gruppo scoperto da Pavarotti, con una canzone il cui testo è tratto dal libro di D’Alema «A Mosca l’ultima volta».

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«Se avessi saputo di dover affrontare la par condicio, avrei scelto un altro mestiere. E poi che ipocrisia: perché la stessa regola non valeva al Festival dove c’era la Zanicchi che è europarlamentare (del Pdl, ndr)? », racconta dopo l’esibizione. Per restare in par condicio, se lo chiamasse il futuro leader del Pd? «Prima devono trovarlo — ride —. Ma comunque non accetterei, lavoro solo con lui. Spesso ad Arcore mentre cuciniamo due spaghetti ». Apicella, che ha pronto un album intero in collaborazione con il premier, dice che Berlusconi non gli ha mai spiegato il senso del testo di «Ma se ti perdo»: «Non è dedicata a nessuno in particolare. Non sono nella sua mente: potrebbe essere autobiografica o frutto della fantasia».

Si arriva in zona Baudo. Pippo spara a zero su Mina e sul «Nessun dorma» che ha aperto il festival: «Puccini si rivolta nella tomba. L’arrangiamento è sbagliato e grida vendetta a Dio». L’ultima polemica. All’anno prossimo.

Baudo, Sgarbi e Iva all’attacco: la domenica in tv è tutta un litigioultima modifica: 2009-02-23T15:21:58+00:00da vincentgraffiti
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