La festa di Carta e ARCHIVIAMO IL FESTIVAL

La festa di Carta

Scritto da: Germano Antonucci

22022009.jpgSANREMO – Il festival dopo “Amici”: trionfa Marco Carta. Il giovane cantante cagliaritano, tra i favoriti della vigilia, vince la 59/ma edizione di Sanremo con “La forza mia”. Alle sue spalle Povia, con la discussa “Luca era gay”, e Sal Da Vinci, con “Non riesco a farti innamorare”. L’annuncio di Bonolis arriva solo mezz’ora dopo la mezzanotte. Carta sale sul palco e, sotto una pioggia di coriandoli, si gode il suo secondo successo in carriera. “Ho fatto passi da gigante in questi ultimi anni – commenta poco dopo in sala stampa – E’ stato un festival davvero divertente. La presenza di Maria De Filippi? Pensavo mi desse sicurezza, invece era così agitata che ho dovuto tranquillizzarla io”. E adesso? “Mi piacerebbe affermarmi qui in Italia, ma vorrei essere prodotto anche all’estero E’ un mio grande desiderio”. Anche Povia è soddisfatto: “Mi sono divertito troppo – dice – sono stato un portatore sano di polemiche”. Sal Da Vinci: “C’ho impiegato 14 anni per arrivare a Sanremo, sono stato eliminato, sono stato ripescato: tutto questo è un sogno”.

AMICI – Una serata, quella finale, incentrata – come era ovvio – soprattutto sulla gara. Oltre che sulla presenza della De Filippi. Per lei qualche incertezza iniziale (le tremava la voce), poi Bonolis è riuscita a metterla a proprio agio. Proprio come due vecchi “amici” (e chissà che Maria non abbia dato una spinta ulteriore al successo di Carta). Alla fine, la “valletta” occasionale di Bonolis se l’è cavata bene. Potrebbe anche fare un pensierino a condurlo da sola, il festival, in futuro. Degna di nota l’esibizione di Annie Lennox, che ha proposto una nuova versione del suo hit principale: “Why”.

LA GARA – La serata si era aperta con lo stacco cinematografico di “Billy Elliot” e il balletto di Caroline Rice e Giuseppe Picone sulle note del “Lago dei cigni” e di “I love Boogie”. Poi, dopo l’esibizione di Arisa (vincitrice tra le Proposte) è partita la gara. Uno dopo l’altro, i dieci artisti rimasti si sono dati il cambio sul palco dell’Ariston. Il televoto ne ha eliminati sette, lasciando Carta, Da Vinci e Povia a contendersi la vittoria finale. Per motivi diversi, erano loro i più adatti a ottenere il gradimento del pubblico: Carta per l’effetto “Amici”, Da Vinci per l’onda lunga di Gigi D’Alessio, Povia per le polemiche sul testo della sua canzone (che se ne parli, bene o male, purché se ne parli). Alla fine, l’ha spuntata il talento lanciato dalla De Filippi. Agli Afterhours, gli “alieni del festival”, è andato il meritato premio della critica “Mia Martini”: la band si è presentata sul palco indossando i simboli dell’orgoglio gay. Tra le Proposte la critica ha premiato invece Arisa, la cantante con gli occhialoni e la faccia da cartoon: la grande rivelazione di questo festival è lei. Senza dubbio.

La festa di Carta e ARCHIVIAMO IL FESTIVALultima modifica: 2009-02-22T14:15:33+00:00da vincentgraffiti
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