23/02/2009
Baudo, Sgarbi e Iva all'attacco: la domenica in tv è tutta un litigio
Baudo, Sgarbi e Iva all'attacco: la domenica in tv è tutta un litigio
DA UNO DEI NOSTRI INVIATI
SANREMO — Pippo Baudo contro Mina. Sgarbi contro Benigni. La Zanicchi contro Benigni e Bonolis. Le polemiche del Festival si prendono anche «Domenica in».
Si parte da Massimo Giletti, in diretta dall'Ariston. Dopo il fair play dei giorni scorsi, all'«Arena » la Zanicchi si sfoga. «E poi non ne parliamo più. Sono profondamente offesa come donna. Sono stata insozzata e non me lo merito. Lui è un grande attore, ho pianto per il suo Dante a teatro, ma non si può permettere di infangare una persona. Con l'avallo di Bonolis che non è intervenuto a interromperlo, non ha avuto il coraggio di intervenire. Ha tirato in ballo cose sgradevoli, prima che io cantassi. Ma anche se lo avesse fatto dopo mi sarei comunque risentita come mamma, nonna e donna. Ho nipoti che vanno a scuola e adesso mi vergogno». Si attacca al treno della polemica Vittorio Sgarbi: «Benigni è un leader politico. Se viene a fare il comico non può parlare di Iva in riferimento a Berlusconi attaccandola sul piano politico. Con la Carrà disse 50 volte il nome gnocca in maniera spiritosa e adesso si preoccupa per la canzone».
E più avanti, sbraitando: «Restituisca i soldi. È un comunista, anche lui è un leader politico visto che ha fatto la campagna elettorale per Prodi». Anche Al Bano punzecchia il comico: «Parla uno che ha toccato gli attributi di Baudo, ha dato del Wojtylaccio al Papa...».
Nello spazio di Monica Setta, dopo il tira e molla dei giorni scorsi causa par condicio, Mariano Apicella, il menestrello di Berlusconi, ha cantato la canzone scritta con il testo del premier. L'escamotage per poterlo ospitare è stato quello di invitare anche le Appassionante, gruppo scoperto da Pavarotti, con una canzone il cui testo è tratto dal libro di D'Alema «A Mosca l'ultima volta».
CHE TRISTEZZA E ORA ARCHIVIamo IL FESTIVAL
ALLA PROSSIMA
VINCENTDJ
«Se avessi saputo di dover affrontare la par condicio, avrei scelto un altro mestiere. E poi che ipocrisia: perché la stessa regola non valeva al Festival dove c'era la Zanicchi che è europarlamentare (del Pdl, ndr)? », racconta dopo l'esibizione. Per restare in par condicio, se lo chiamasse il futuro leader del Pd? «Prima devono trovarlo — ride —. Ma comunque non accetterei, lavoro solo con lui. Spesso ad Arcore mentre cuciniamo due spaghetti ». Apicella, che ha pronto un album intero in collaborazione con il premier, dice che Berlusconi non gli ha mai spiegato il senso del testo di «Ma se ti perdo»: «Non è dedicata a nessuno in particolare. Non sono nella sua mente: potrebbe essere autobiografica o frutto della fantasia».
Si arriva in zona Baudo. Pippo spara a zero su Mina e sul «Nessun dorma» che ha aperto il festival: «Puccini si rivolta nella tomba. L'arrangiamento è sbagliato e grida vendetta a Dio». L'ultima polemica. All'anno prossimo.
15:21
Scritto da : vincentgraffiti
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22/02/2009
La festa di Carta e ARCHIVIAMO IL FESTIVAL
La festa di Carta
AMICI - Una serata, quella finale, incentrata - come era ovvio - soprattutto sulla gara. Oltre che sulla presenza della De Filippi. Per lei qualche incertezza iniziale (le tremava la voce), poi Bonolis è riuscita a metterla a proprio agio. Proprio come due vecchi "amici" (e chissà che Maria non abbia dato una spinta ulteriore al successo di Carta). Alla fine, la "valletta" occasionale di Bonolis se l'è cavata bene. Potrebbe anche fare un pensierino a condurlo da sola, il festival, in futuro. Degna di nota l'esibizione di Annie Lennox, che ha proposto una nuova versione del suo hit principale: "Why".
LA GARA - La serata si era aperta con lo stacco cinematografico di "Billy Elliot" e il balletto di Caroline Rice e Giuseppe Picone sulle note del "Lago dei cigni" e di "I love Boogie". Poi, dopo l'esibizione di Arisa (vincitrice tra le Proposte) è partita la gara. Uno dopo l'altro, i dieci artisti rimasti si sono dati il cambio sul palco dell'Ariston. Il televoto ne ha eliminati sette, lasciando Carta, Da Vinci e Povia a contendersi la vittoria finale. Per motivi diversi, erano loro i più adatti a ottenere il gradimento del pubblico: Carta per l'effetto "Amici", Da Vinci per l'onda lunga di Gigi D'Alessio, Povia per le polemiche sul testo della sua canzone (che se ne parli, bene o male, purché se ne parli). Alla fine, l'ha spuntata il talento lanciato dalla De Filippi. Agli Afterhours, gli "alieni del festival", è andato il meritato premio della critica "Mia Martini": la band si è presentata sul palco indossando i simboli dell'orgoglio gay. Tra le Proposte la critica ha premiato invece Arisa, la cantante con gli occhialoni e la faccia da cartoon: la grande rivelazione di questo festival è lei. Senza dubbio.
14:15
Scritto da : vincentgraffiti
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21/02/2009
Il trionfo di Arisa
Il trionfo di Arisa
GLI ELIMINATI - Una vittoria annunciata, probabilmente. Ma quella di ieri è stata anche una serata di sorprese. Innanzitutto, l'eliminazione di Dolcenera e dei Gemelli Diversi. Il televoto ha evidentemente penalizzato la cantante salentina, considerata una delle favorite per la vittoria finale tra gli Artisti (almeno secondo le quote dei bookmaker). Forse le ha nuociuto il recente cambio di look: nemmeno la buona performance con Syria (ogni big ha infatti riproposto il proprio brano "rivisitato" con uno o più ospiti) le è bastata per guadagnarsi un posto nei primi dieci. Fuori anche l'hip hop di denuncia di Thg, Strano, Thema e Grido. Non è difficile immaginare, comunque, che anche quest'anno molte canzoni escluse saranno trasmesse in radio più delle finaliste. A giocarsi la vittoria finale, in ogni caso, saranno Al Bano, Alexia con Mario Lavezzi, Marco Carta, Fausto Leali, Marco Masini, Povia, Patty Pravo, Pupo-Belli-Youssou N'Dour, Francesco Renga e Sal Da Vinci.
NUDA SUL PALCO - E poi la trasgressione. Erano attesissime le conigliette di Playboy. Le tre playmate italiane (Micol, Sara e Cristina) e le quattro straniere (Crystal Harris, Kristina e Karissa Shannon, Dasha Astafieva) dovevano rappresentare lo "scandalo" annunciato del festival. In realtà, si sono limitate al "compitino". Lo "scandalo", però, c'è stato lo stesso: l'irruzione sul palco, in fascia protetta, della pornostar Laura Perego. Nuda. Con il corpo completamente dipinto. La ragazza, entrata in teatro con un regolare biglietto, è riuscita a eludere i controlli, si è sfilata l'abito che indossava, è entrata in sala in body panting e ha interrotto l'intervista di Bonolis a Hugh Hefner, boss di Playboy: una forma di protesta, ha spiegato poi, contro l'uso delle pellicce. La sua irruzione ha provocato qualche momento di caos, poi la pornostar - finita sotto i riflettori del gossip, in passato, per un film a luci rosse con Fernando Vitale, ex tronista di ''Uomini e donne'' - è stata trascinata via dagli addetti alla sicurezza. Pochi secondi di imbarazzo, da parte di Bonolis, e poi il festival è ripreso regolarmente. Ma l'istantanea con la streaker "leopardata" è già finita nell'album degli "imprevisti" sanremesi
08:32
Scritto da : vincentgraffiti
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